.
Annunci online

  ControCorrente4 [ ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo



cerca
letto 33310 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


10 novembre 2009

Se non ci fossero le donne…..

  http://www.adrianabolchini.com/?p=843


Se non ci fossero le donne con chi se la prenderebbero gli uomini? Chi potrebbero incolpare delle loro devianze e mascalzonate? Forse passerebbero dalle seghe mentali a quelle manuali e poi finalmente il mondo si estinguerebbe.
Ma purtroppo, per le donne e per gli uomini ovviamente, le donne esistono ed è per questo che il mondo va male.
Un uomo ruba? Lo fa per colpa della sua donna. Un uomo uccide? E’ sempre colpa della sua donna.  Un uomo stupra? Ma è colpa della donna, di chi se no?
Una ragazzina viene violentata da un branco di 8 delinquenti? Se stava in casa, non sarebbe successo, colpa sua.  Una casalinga viene violentata in casa durante una rapina? Certo avrà guardato i ladri con sguardo voglioso. Una donna anziana viene stuprata in casa? Se moriva prima e si toglieva dalle palle non avrebbero potuto violentarla. Una bambina viene molestata da un pedofilo? Certo la mamma le ha messo i vestitini troppo corti e allora il poveretto è rimasto vittima del suo fascino lascivo. Un violentatore seriale aggredisce e violenta le donne in ascensore? Cazzo ma potevano salire le scale a piedi o no?


 Ancora non vi basta? E allora eccovi un esempio eclatante di devianza maschile di cui hanno colpa le donne.

Perché gli uomini scelgono i trans?  E’ talmente evidente che non bisognerebbe nemmeno chiederselo: è colpa delle donne che non stanno 24 ore al giorno a leccare il buco del culo del loro compagno, ma sono impegnate -quelle svergognate- nelle più disparate attività: fanno i lavori domestici, restano incinta e  fanno i figli, li nutrono e arrivano persino ad allattarli con le tette che dovrebbero riservare ai loro mariti, poi al colmo della vergogna  perdono il loro tempo per  lavorare e migliorare il bilancio famigliare e fra loro ci sono molte ancora più svergognate che osano lavorare persino  per realizzare una parte della loro personalità.

Ma sarebbe così semplice se si mettessero un grembiulino in vita, lasciando ovviamente tutto il resto del corpo nudo in bella vista e aspettassero il marito aprendogli la porta, spogliandolo leccandolo dalla testa ai piedi, ovviamente ciucciando le parti che lui preferisce, e non importa se il voncione non si è nemmeno lavato, che ce l’ha a fare una moglie se non lo lava lei con la sua lingua? E poi lo deve nutrire rimpinzandolo ben bene come piace a lui, lasciarlo eruttare, pisciare fuori dal water, bere come una spugna e addormentarsi dopo esserle caduto addosso in un delirio di sesso che dura 2 minuti esatti, fra i preliminari e l’orgasmo maschile.

Ecco perché Lapo Elkann va con il trans Donato Broco, alias Patrizia e Ronaldo è stato sorpreso in una camera d’albergo con tre viados… vuoi mai? Se avessero avuto delle brave mogli…..

Ma se ancora non ci credete e volete la conferma di quanto sopra, leggetevi quest’articolo  Quello che le donne non danno da sotto le lenzuola.




permalink | inviato da Controcorrente il 10/11/2009 alle 18:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


16 luglio 2008

Un consiglio a tutti i Rom

 

Un consiglio a tutti i Rom che vogliono godere della  piena "libertà di movimento in Italia"di recarsi per  ogni  loro necessità nelle  case dei loro amici .

Per ogni  necessità recatevi nelle  case dei vostri amici :
Walter Veltroni
Prefetto di Roma
Nelle case dei redattori  di Famiglia cristiana
Il gip di Verona Giorgio Piziali
l'Arcivescovo di Milano
Vladimir Spidla
Paolo Cento
Unicef Italia Vincenzo Spadafora
Opera nomadi
Francesco Rutelli 
Calin Tariceanu

Continua..........

Saranno contenti della vostra visita.




permalink | inviato da Controcorrente il 16/7/2008 alle 16:47 | Versione per la stampa


9 giugno 2008

DI PIETRO: LA LAUREA AMMANTATA DI MISTERO

 TONINO HA DATO 22 ESAMI IN TRENTUNO MESI!!!!!!!!

                   

Altrettanto misterioso è il percorso che ha portato un ignorante come di Pietro a diventare magistrato.

Interessante la lettura del libro di Filippo Facci
"Di Pietro La biografia non autorizzata", Mondadori 1997

Ecco come nel libro si parla della laurea di Di Pietro: Pagina 24:
“La cronaca abbonda di personaggi che pur lavorando tutto il giorno hanno ottenuto una laurea. Non è noto se costoro facessero i pendolari da Lambrugo, gli amministratori condominiali, i ristruttoratori di villette, i portieri o gli sciatori nei week-end e poi di sera i mariti, i padri e i giocatori di Monopoli: tuttavia sono tanti coloro che prendendo a pugni la vita e il congiuntivo, come Tonino, sono riusciti ad ottenere quel pezzo di carta. Hanno girovagato per anni spersi nella galassia dei fuoricorso perché quella laurea l’hanno voluta, hanno sorriso per i diciotto sul libretto ma alla fine ce l’hanno fatta . E quel giorno il mondo l’ha saputo.

Tonino ha dato ventidue esami in trentun mesi: si è laureato con 108 e secondo le biografie non l’ha detto a nessuno.
Un impresa che di norma riesce a pochi studenti modello, gente che non ha altre preoccupazioni oltre allo studio.
Colpisce peraltro che le oslite biografie, tese a ingigantire anche gli episodi piu improbabili e insignificanti, sull’argomento sorvolino. Sbagliano le date. Cercano di ovviare a una reticenza di Tonino che altrimenti sconfina – è l’unica spiegazione- nella modestia. […]
Non risulta che festeggiò mai la laurea e fotografie dell’evento non ce ne sono.

Lo studente Di Pietro Antonio matricola 144836 divenne dottore il 19 luglio 1978 con un tesi sulla attuazione della costituzione nel primo trentennio di applicazione. Relatore il costituzionalista Paolo Biscaretti di Ruffia, correlatore Maria Paola Viviani.

Purtroppo Biscaretti di Ruffia è morto, ma nel 1995 fece in tempo a controllare il suo quadernetto personale in cui annotava tutti gli studenti laureatisi con lui. Di Pietro non c’era. […]

------------------------------


Dal patetico al ridicolo!!
L'EX PM CONTRO IL PREMIER BERLUSCONI
Di Pietro: "Ho querelato Silvio: pesanti offese sulla mia laurea"

Il leader dell'Italia del Valori presenta querela contro il presidente del Consiglio "che in campagna elettorale aveva detto che avevo preso la laurea grazie ai servizi segreti"

http://qn.quotidiano.net/politica/2008/05/19/89831-pietro_querelato_berlusconi.shtml

MA FACCI IL PIACERE!!

da http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=290





permalink | inviato da Controcorrente il 9/6/2008 alle 14:0 | Versione per la stampa


8 giugno 2007

Berlusconi: proteste contro Bush sono colpa sinistra antiamericana

 Berlusconi: proteste contro Bush sono colpa sinistra antiamericana
 
E’ "inaccettabile la mobilitazione anti Bush, torna l’Italietta". Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi, da Genova, nel corso di una manifestazione a sostegno del candidato del centrodestra Renata Oliveri. "E’ una cosa che mi addolora ed e’ colpa di questa sinistra antiamericana. Mi dispiace perche’ avviene per la visita della piu’ grande democrazia che ci ha dato la liberta’ e la dignita. Mi vergogno e mi addoloro".
"Si puo’ avere piu’ simpatia per un presidente repubblicano o per uno democratico, ma lui e’ comunque il rappresentante della piu’ grande democrazia del mondo che ci ha permesso di uscire da una dittatura e ci ha sostenuto nel passaggio dalla poverta’ alla ricchezza attraverso il Piano Marshall". "Venendo qui ci fa un onore e ci fa una gentilezza ad accettare il nostro invito". "Il fatto che non gli sia consentito di andare a Trastevere per incontrare i membri della Comunita’ di Sant’Egidio credo sia un gesto di incivilta’ democratica assoluta".




permalink | inviato da Controcorrente il 8/6/2007 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


29 maggio 2007

Ha perso il governo delle tasse»

Berlusconi: «Un plebiscito altro che regioni rosse...»

Ufficialmente il Cavaliere tace ma coi fedelissimi non nasconde la soddisfazione: «In Lombardia e Veneto gli diamo 40 punti. Ha perso il governo delle tasse»

di Adalberto Signore

Silvio Berlusconi sceglie la strada del silenzio perché, spiega da Arcore a chi lo sente nel tardo pomeriggio, «prima di parlare voglio avere un quadro chiaro». E soprattutto, ripete in più d’una conversazione, «aspettare la conta complessiva dei voti». Insomma, verificare se quel distacco di dieci punti tra centrodestra e centrosinistra che aveva auspicato venerdì scorso a Olbia si sia realizzato davvero. Riscontri a parte, però, il Cavaliere non fa mistero con nessuno della sua soddisfazione. E se pubblicamente preferisce tacere (anche perché «una mia dichiarazione non farebbe altro che ricompattarli», mentre «se sto zitto domani dovranno fare i conti con la realtà anche loro e inizieranno a volare gli stracci») nelle conversazioni private con deputati e senatori è un fiume in piena. Secondo l’ex premier, infatti, soprattutto al Nord i distacchi sono così netti che «difficilmente Prodi non potrà tenere conto del fatto che la parte più produttiva del Paese li ha scaricati». E via a elencare: nelle province di Varese, Vicenza e Como «gli diamo 40 punti», a Vercelli «siamo lì». E nelle due province dove si conferma il centrosinistra (La Spezia e Ancona) il Cavaliere sottolinea come per poco non si sia arrivati al ballottaggio. Che, ripete soddisfatto, «per la prima volta nella storia abbiamo conquistato a Genova». E poi ci sono i comuni, con «i successi di Alessandria e Asti». E, sottolinea Berlusconi, il recupero a Genova città, «dove perdiamo ma rispetto alle elezioni precedenti recuperiamo venti punti percentuali». Questo, conclude, «è un voto contro il governo delle tasse della sinistra».
Insomma, se conversando con i cronisti a via dell’Umiltà Paolo Bonaiuti parla di «una vera e propria valanga», il Cavaliere non esita a paragonare il risultato del centrodestra al Nord ai numeri del centrosinistra nelle regioni rosse. Anzi, va perfino oltre perché, spiega, «numeri simili non si vedevano neanche in Emilia Romagna negli anni d’oro». E, tanto per fare un esempio, cita Verona dove il centrodestra supera il 60 per cento e il sindaco uscente di centrosinistra si ferma sotto il 35. E chiosa: «Altro che voto bulgaro...». Poi, ironizza, «se vogliono continuare a sostenere che è un pareggio facciano pure...». D’altra parte, ripete ridendo il portavoce di Berlusconi, «pare che da oggi L’Aquila sia diventata la nuova capitale d’Italia». Mentre «non conta nulla il fatto che in Lombardia abbiamo conquistato roccaforti della sinistra come Rho, Crema e Melegnano». Insomma, aggiunge Bonaiuti, «gli è rimasta solo Sesto San Giovanni e la battuta vien facile visto che è da sempre la Stalingrado d’Italia». D’altra parte, sottolinea l’ex premier al telefono con l’azzurra Maria Stella Gelmini, «al Nord abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere».
E la soddisfazione di Berlusconi, restato tutto il giorno chiuso a Arcore, si respira anche nella sede romana di Forza Italia. Dove arrivano alla spicciolata i colonnelli azzurri, Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto in prima fila. Tutti al settimo cielo, se Denis Verdini si diverte davanti alle telecamere a dar baci a Renato Schifani («facciamo un Dico, voglio vedere che ne pensano i tuoi elettori in Sicilia...»). Ed è proprio Verdini a sottolineare come nel conteggio complessivo non possa andare anche la vittoria del centrosinistra ad Agrigento, visto che si trattava di un ballottaggio. «O meglio - spiega - se la vogliamo considerarla allora dobbiamo metterci anche Palermo e Trapani dove abbiamo vinto 15 giorni fa». Ma a via dell’Umiltà si festeggia anche il buon risultato di Forza Italia che pare aver confermato i sondaggi con punte del 30 per cento.
A questo punto, dunque, il problema principale del centrodestra è soprattutto quello di elaborare una strategia comune per il dopo elezioni. Perché, dice Berlusconi al telefono con il coordinatore azzurro del Piemonte Guido Crosetto, «adesso andiamo a batter cassa». Anche per questo ieri sera Umberto Bossi si è presentato a Arcore con i suoi colonnelli per riprendere la tradizione delle cene del lunedì forte di un netto successo della sua Lega, al punto da incassare i complimenti del Cavaliere con tanto di battuta ironica: «E qualcuno diceva che l’asse del Nord non c’era più...». Nell’entourage dell’ex premier, però, si preferisce non parlare di «spallata». Anche se «è chiaro - confida Berlusconi - che Prodi in un modo o nell’altro dovrà tirare le somme». D’altra parte, dice l’azzurro Osvaldo Napoli, che «il governo abbia fatto il suo tempo» lo dimostrano «i dieci milioni di italiani che hanno deposto nell’urna un giudizio di profonda insoddisfazione, quando non di vero e proprio rifiuto come a Verona». «Domani a bocce ferme - dice Bonaiuti - valuteremo il da farsi».




permalink | inviato da Controcorrente il 29/5/2007 alle 14:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 maggio 2007

Vittoria

 

Banner




permalink | inviato da Controcorrente il 29/5/2007 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     luglio       







click For english version of ideazzurra